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Il Mago Farlocco fa visita anche agli alunni della 4B di Incisa

Stamani il Mago Farlocco ha fatto visita anche agli alunni della 4B della Scuola Petrarca di Incisa che, insieme alle maestre Cinzia Barbieri e Sandra Pinzi, hanno elaborato una video-storia sulla base di “E se di due se ne fa uno”, ovvero il racconto del Mago. Alla presentazione di questa mattina erano presenti anche il sindaco di Incisa Fabrizio Giovannoni, l’assessore di Figline Carlo Simoni e la vice-dirigente scolastica Lucia Prati.

 

 

 

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Studenti ai fornelli per il piatto di Figline e Incisa

Gli allievi dell’Isis Vasari hanno ideato tre portate nell’ambito di un percorso didattico sul Comune Unico

 

Hanno lavorato con entusiasmo per due settimane in un percorso didattico curato dal prof. Ghinassi e alla fine, con grande soddisfazione, hanno presentato i loro lavori ai sindaci di Figline e Incisa. Si parla ovviamente di progetti scolastici ma stavolta non di temi o disegni, bensì dei piatti gustosi ideati ed elaborati dagli studenti dell’indirizzo “ristorazione” dell’Isis Vasari. Gli allievi della 4°A dell’Ipssar hanno infatti avviato un percorso enogastronomico sul Comune Unico, cercando di creare delle portate che rappresentassero la fusione delle due città che dall’1 gennaio saranno ufficialmente unite. E così è nato l’antipasto “Cecianatra con abbraccio alla Toscana” – che mette insieme l’anatra figlinese e il cecio di Incisa – e il “Raviolo imprigionato”, che porta con sé i colori bianco e rosso del nuovo logo dell’Unione dei Comuni e l’auspicio che questo legame sia davvero duraturo. Come secondo c’è invece il “Pollo bianco del Ficino con piacere del Petrarca”, un connubio tra cibo e vino che trova ipirazione nei due principali personaggi delle due città. Infine un dessert che rappresenta la toscanità, la “Pera briaha all’alchermes”.

“Uno degli obiettivi della fusione è quello di creare partecipazione – hanno spiegato i sindaci Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni -, discutere, confrontarsi sui temi che riguardano le nostre città e il futuro Comune Unico. Noi abbiamo voluto portare questi temi anche nelle scuole in un percorso di educazione civica che gli studenti hanno apprezzato e che, in base ai diversi indirizzi, hanno poi interpretato aggiungendo la loro fantasia e la loro professionalità. Ringraziamo quindi gli studenti, i professori e il preside Marchetti che hanno lavorato a questa idea del ‘piatto del Comune Unico”.

 

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Il Comitato per il SI festeggia la vittoria del referendum

Sabato 11 maggio il Comitato per il SI al Comune Unico di Figline e Incisa ha festeggiato la vittoria al referendum insieme ai sindaci Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni al Centro sociale “Il Giardino”. I due sindaci hanno voluto ringraziare i membri del Comitato (tutti volontari!) che in questi mesi si sono impegnati per promuovere e sostenere il progetto di fusione. A tutti loro ancora GRAZIE!

 

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Gli alunni incontrano i sindaci e… il Mago Farlocco

Venerdì 10 maggio la 3° e 4°B della Primaria “Del Puglia” hanno concluso il percorso sul Comune Unico 

 

Dopo la vittoria del SI al referendum che proietterà Figline e Incisa verso il Comune Unico, i sindaci Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni hanno incontrato gli alunni delle classi 3°B e 4° B e le insegnanti Grazia Papi e Lucia Billi della Scuola Primaria “Del Puglia” di Figline.

L’incontro si è tenuto venerdì 10 maggio alle ore 17 al Centro sociale “Il Giardino” alla presenza dei genitori. Nell’occasione gli alunni hanno raccontato un fatto curioso che li ha visti protagonisti nelle settimane scorse: un personaggio bizzarro, un certo Mago Farlocco, ha fatto irruzione nelle loro classi chiedendo aiuto e raccontando una strana storia di stivali magici, occhiali per misurare il cervello e pergamene da decifrare, di zucchero per addolcire la vita e sale per mettere giudizio, di inspiegabili malattie e di isole da collegare, di guerre e inganni e amori, con re e regine, principi e principesse, sudditi e pirati. Una storia che i ragazzi hanno raccontato per filo e per segno, come una fiaba a lieto fine il cui titolo potrebbe essere: “Se di due se ne fa uno” (clicca per leggerla).

Una storia, insomma, che assomiglia molto a quella, ancora tutta da scrivere, del Comune Unico Figline e Incisa, con la differenza che, come ha scritto un bambino in una lettera ai due sindaci, “per Incisa e Figline non avrete bisogno della bacchetta magica, perché noi siamo già molto vicini, anzi siamo proprio attaccati, basterà mettere dei nuovi cartelli stradali e togliere quelli con la sbarra rossa che segnano il confine. In fondo il confine non è una bella cosa!”.

“In questo bel percorso verso il Comune Unico abbiamo ricevuto tanti spunti – hanno spiegato i sindaci Nocentini  e Giovannoni – ma, senza voler far torto a nessuno, i più esaustivi sono stati quelli dei bambini che con i loro pensieri, i loro temi e i loro disegni hanno saputo ben interpretare gli aspetti più stringenti del progetto di fusione. Li ringraziamo quindi per la loro spontaneità, sicuri che i protagonisti del nuovo Comune saranno proprio loro”.

 

 

 

 

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I Sindaci di Figline e Incisa ospiti del PD di Vaiano

Ieri sera i sindaci di Figline e Incisa sono stati ospiti del PD Vaiano, dove è in corso l’iter arrivare in autunno alla fusione con i Comuni di Vernio e Cantagallo. In un’assemblea molto partecipata e attenta Nocentini e Giovannoni hanno raccontato l’esperienza del Comune Unico di Figline e Incisa.

 

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Il Comune Unico a Otto e Mezzo su La7

Otto e Mezzo – Puntata del 6 maggio 2013

Il Punto di Paolo Pagliaro

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Comune Unico: primo incontro in Regione nel post-referendum

Published on 3 maggio 2013, by in Comunicati.

Stamani riunione con l’assessore regionale Buglie per fissare le prossime tappe verso la fusione

 

A gennaio arriverà il commissario. Poi, probabilmente a maggio, ci saranno le elezioni e così i nuovi comuni di Figline e Incisa Valdarno, di Fabbriche di Vergemoli e di Castelfranco Pianidiscò avranno i nuovi sindaci, le nuove giunte e i nuovi consigli nuovi. La metà rispetto agli attuali.

 

“E’ stato una scelta maturata dal basso e sicuramente un risultato positivo” ricorda in conferenza stampa l’assessore ai rapporti con gli enti locali della Toscana, Vittorio Bugli. “In comuni montani come il nostro il risultato dei referendum non era scontato ma i cittadini hanno capito i vantaggi che ne potranno conseguire. Ora la nostra prima preoccupazione riguarderà l’organizzazione dei servizi di prossimità, servizi postali compresi” sottolinea Oreste Giurlani, presidente dell’Uncem, l’unione dei comuni montani, e sindaco di Fabbriche di Vallico. “Abbiamo perso il primato del comune più piccolo della Toscana – aggiunge il collega di Vergemoli, Michele Giannini – Ora puntiamo ad abbattere tasse e aumentare i servizi”.

 

Da Castelfranco e Piandiscò il sindaco Rita Papi sottolinea come in fondo si tratti di un ritorno al passato: le due comunità erano infatti unite già sotto i Lorena e solo dopo il 1809 tornarono ad essere divise.

 

“Ad Incisa quando siamo partiti c’erano nei cittadini alcune perplessità: qualcuno temeva di diventare periferia ed essere di fatto annesso dalla più popolata Figline – racconta e confessa il vice sindaco Massimo Bigoni – Quelle paure in gran parte sono svanite ed ora dobbiamo lavorare tutti assieme per raccogliere ogni istanza e volgere in senso positivo tutte le potenzialità che avremo con la fusione”.

 

Il sindaco di Figline Riccardo Nocentini cita un aneddoto per farne una metafora. “Prima delle istituzioni – dice – da noi si sono mosse le squadre di calcio, con la nascita della Valdarno Footbal Club che conta oltre 350 ragazzi. Mi raccontava una mamma, a cui chiedevo come andava, che era felicissima: i ragazzi hanno stretto nuove amicizie e se prima, quando giocavano contro gli altri comuni fiorentini, perdevano sempre ora invece spesso vincono”. Un modo diverso per dire che l’unione fa la forza.

Ogni Comune che si fonde può contare oggi in Toscana su 250 mila euro l’anno per cinque anni di maggiori contributi regionali, fino ad un massimo di un milione di euro per fusione. A questi si aggiungono i finanziamenti dello Stato, che variano a seconda della popolazione e sono il 20 per cento, per dieci anni, dei trasferimenti erariali che gli stessi Comuni potevano vantare nel 2010. I Comuni che si fondono sono anche esentati per 3 anni dal rispetto del tetto del patto di stabilità e in questo modo possono far ripartire gli investimenti.

 

Qualche esempio. Il nuovo comune di Fabbriche di Vergemoli potrà contare, tra contributi regionali e statali, su 560 mila euro in più per ognuno dei prossimi cinque anni. A Figline e Incisa Valdarno le maggiori risorse in bilancio ammonteranno ad 1 milione e mezzo per ogni anno, ma potranno essere liberati anche 27 milioni di euro di investimenti bloccati finora dal patto di stabilità. Soldi che i Comuni in cassa avevano, ma non potevamo spendere. A Castelfranco e Piandiscò i contributi regionali e statali ammontano a 800 mila euro l’anno.

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Figline e Incisa: bando per mostra di pittura collettiva

Nell’estate 2013 gli artisti locali potranno esporre le proprie opere in sedi prestigiose delle due città

 

Saranno il Palazzo Pretorio a Figline e il Museo di Arte Sacra a Incisa le sedi scelte per ospitare la mostra di pittura degli artisti locali che le due Amministrazioni stanno promuovendo per la prossima estate. Le gallerie saranno allestite tra giugno e luglio con l’obiettivo di dare risalto alla creatività di un territorio che ha conosciuto grandi artisti di fama internazionale.

Al bando sono ammessi gli artisti nati o residenti nei Comuni di Figline e Incisa che consegneranno la domanda di partecipazione all’Ufficio Relazioni con il Pubblico di uno dei Comuni entro il 31 maggio 2013.

La commissione giudicatrice, nominata dalle Amministrazioni comunali, valuterà le opere degli artisti e, in base al numero di partecipanti e alla dimensione dei lavori, ammetterà alla mostra un numero di opere compatibile con lo spazio espositivo.

Per qualsiasi informazione sul bando e sull’organizzazione dell’esposizione è possibile contattare i responsabili di settore Gianluigi Rettani (055.9125248, g.rettani@comune.figline-valdarno.fi.it) ed Elisabetta Bargilli (055.8333432, e.bargilli@comune.incisa-valdarno.fi.it).

SCARICA IL BANDO

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Asili nido: ci si può iscrivere fino al 23 maggio

Published on 23 aprile 2013, by in Comunicati.

I primi benefici della fusione: da quest’anno i bambini incisani potranno essere accolti nelle strutture di Figline e viceversa

 

Non ci sono distinzioni tra bambini incisani e figlinesi nei criteri di accesso agli asili nido comunali delle due città, che dal 2014 saranno un Comune Unico sulla base del referendum svoltosi domenica e lunedì scorsi. I nuovi regolamenti prevedono infatti la possibilità di accogliere nelle strutture di Figline anche i bambini residenti nel Comune di Incisa alle stesse condizioni del residenti a Figline ed eventualmente bambini non residenti in questi due comuni. Allo stesso modo, i bambini di Figline potranno accedere ai servizi alla prima infanzia del Comune di Incisa alle stesse condizioni previste per i suoi residenti.

Pertanto i Comuni di Figline e di Incisa informano che le iscrizioni agli asili nido comunali per l’anno scolastico 2013/2014 resteranno aperte dal 23 aprile al 23 maggio 2013. Le domande si possono ritirare indistintamente presso l’ufficio Relazioni con il pubblico di entrambi i municipi (a Figline in piazza IV Novembre e a Incisa in piazza del Municipio) o scaricare dai siti internet www-comune.figline-valdarno.fi.it e www.comune.incisa-valdarno.fi.it. Le domande dovranno però essere riconsegnate all’ufficio Protocollo del proprio comune di residenza entro le ore 17,45 di giovedì 23 maggio.

Le strutture educative in cui saranno ospitati i piccoli sono quattro: a Figline ci sono il “Trenino” in via Don Mazzolari (dai 3 ai 36 mesi, orario 7,30-17,30 dal lunedì al venerdì), la “Girandola” (dai 12 ai 36 mesi) e il “Girotondo” (dai 12 ai 36 mesi), entrambi in località Stecco, con attività dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 17,30, mentre a Incisa c’è il “Chicchirullò” (3 mesi-3 anni, piazza Malgrat de Mar).

Per facilitare la scelta della struttura, si ricorda che i Comuni e le educatrici sono lieti di invitare i cittadini a visitare i quattro asili. “Il Trenino” (via Don Mazzolari) sarà aperto alle visite martedì 23 aprile dalle 17 alle 19 e lunedì 6 maggio dalle 17 alle 19, mentre al “Girotondo” (via La Pira, località Stecco) e alla “Girandola” (piazzale Antonietta, Stecco) le visite si terranno  venerdì 3 maggio dalle 17,30 alle 19,30 e sabato 11 maggio dalle 10 alle 12; infine il “Chicchirullò” sarà aperto il 7 maggio dalle 15,30 alle 19.

 

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Le interviste dopo il referendum

Published on 23 aprile 2013, by in Comunicati.

 

 

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